Assolti gli imputati per la strage di Piazza della Loggia
I giudici della Corte d'Assise di Brescia hanno assolto tutti e cinque gli imputati processati per la strage di Piazza della Loggia in base all'articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale (insufficienza di prove). Il processo, nato da un'inchiesta iniziata nel '93, si è sviluppato in 166 udienze. La Corte d'Assise di Brescia si è ritirata in camera di consiglio il 9 novembre scorso dopo due anni di udienze.
11 AGO 20

I giudici della Corte d'Assise di Brescia hanno assolto tutti e cinque gli imputati processati per la strage di Piazza della Loggia in base all'articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale (insufficienza di prove). Il processo, nato da un'inchiesta iniziata nel '93, si è sviluppato in 166 udienze. La Corte d'Assise di Brescia si è ritirata in camera di consiglio il 9 novembre scorso dopo due anni di udienze.
Per Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e Francesco Delfino i pm avevano chiesto l'ergastolo, mentre un'assoluzione con formula dubitativa per
l'ex onorevole Pino Rauti.
Il 28 maggio 1974 una bomba esplose a Brescia in piazza della Loggia durante una manifestazione antifascista fece otto morti e oltre cento feriti. I primi due processi sulla strage si chiusero senza sentenza. Carlo Maria Maggi, all'epoca dei fatti, era il capo di Ordine Nuovo nel Triveneto, oggi è un medico in pensione a Mestre. Delfo Zorzi (allora capo di Ordine Nuovo Veneto) oggi vive in Giappone, mentre Maurizio Tramonte, il presunto informatore dei servizi segreti con lo pseudonimo di fonte Tritone, è attualmente l’unico imputato detenuto per un’altra causa. Francesco Delfino, ex generale dei carabinieri, comandava il nucleo operativo di Brescia all’epoca della strage.